LA MORTE DI VIRGILIO


Editoriale del 22 settembre 2026

La notte prima di partorire, Magia Polla sognò “che dal suo corpo fuoriuscisse un ramo di alloro che poi, a contatto con la terra, diveniva in un batter d’occhio un albero già adulto, colmo di fori e frutti d’ogni specie”. La mattina seguente, era il 15 ottobre del 70 a.C., sul ciglio di una strada di campagna del villaggio di Andes, vicino Mantova, nacque Publio Virgilio Marone, uno dei più grandi poeti di tutti i tempi. Mario Lentano, docente dell’Università di Siena, lo ha raccontato in un saggio intitolato per l’appunto “Virgilio”, edito da Salerno, esemplare per rigore di informazioni e chiarezza di scrittura, propedeutico alla conoscenza della vita e dell’opera virgiliana per ogni tipo di lettore. Ne esce il ritratto di un “sacerdote della perfezione formale” per il quale la poesia costituisce un balsamo capace di medicare le ferite della storia, dopo le sanguinose guerre civili, e quelle, meno gravi ma anch’esse dirompenti, delle passioni amorose. Cantore della bellezza sacra della natura, tra i faggi, i ruscelli e i prati delle “Bucoliche” e l’epica del lavoro e della fatica celebrata dalle “Georgiche”, Virgilio viene indagato da Lentano soprattutto nell’interpretazione dell’”Eneide” e nei delicati rapporti con il potere. Per scandagliare l’arte di colui che è il classico per eccellenza. Oggi, nell’anniversario della sua morte, avvenuta a Brindisi il 21 settembre del 19 a.C., il Liceo Quijote dedicherà l’intera giornata alla lettura di questo libro, delle opere virgiliane e di un romanzo capolavoro, oggi dimenticato: “La morte di Virgilio”, che Hermann Broch scrisse mentre era prigioniero in un campo di concentramento. Una prosa lirica che miscela realtà e allucinazione, trasformando il delirio delle ultime ore del poeta morente in un apologo universale sull’accettazione del nostro destino e la potenza della letteratura.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“era il 15 ottobre del 70 a.C., sul ciglio di una strada di campagna del villaggio di Andes, vicino Mantova, nacque Publio Virgilio Marone, uno dei più grandi poeti di tutti i tempi.” Da LA MORTE DI VIRGILIO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)


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