Dicono che fosse a capo della rivolta, la mente diabolica che guidava gli incappucciati. Preso, finalmente. Anche se in fin dei conti nel centro commerciale Bum Bum aveva solo rovesciato uno scaffale con saponi e profumi e lanciato per aria una bottiglia di birra e un cartone di latte. Nessuno era rimasto ucciso, nessuno ferito.
Per qualche ora all’Ufficio Pesi e Misure abbiamo vissuto nella certezza che quel gaglioffo fosse il nostro collega Mario Bi, esperto in temporali isolati. Mai visto sfilare in corteo, mai che avesse manifestato opinioni politiche, mai visto con uno scaldacollo.
Tutto quello che l’Ufficio aveva sinora capito di lui era che amava il mare.
Però la foto diffusa subito dopo la cattura, quella che ne mostrava il volto schiacciato a terra dallo scarpone di un poliziotto, non lasciava adito a dubbi: sognante, irridente, abbronzato. Proprio come Mario Bi. E con una voglia di fragola accanto all’orecchio sinistro. Proprio come Mario Bi.
Invece era un altro.
Lunedì in Ufficio siamo stati tutti contenti di riabbracciarlo: come sempre era venuto al lavoro in ciabattine e costume da bagno, profumato di mango e di lime dei Caraibi.
Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)
Dicono che fosse a capo della rivolta, la mente diabolica che guidava gli incappucciati. Preso, finalmente”. Da PRESO, FINALMENTE. Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)



