La Terra è moribonda. Non è ben chiaro quando tirerà le cuoia, di sicuro né stanotte né domani mattina. O forse stanotte, magari domani mattina. Nessuno comunque è spaventato: ci si abitua a tutto, a tutto ci si rassegna.
A sentirmi parlare di cambiamenti climatici mio cognato Mario solleva le spalle. Non ci crede, non vede nessun pericolo imminente. Può darsi che dipenda dal nome, “cambiamenti climatici”, così poco terrorizzante. Anche a parlargli di “riscaldamento globale” le cose non vanno meglio: pensa a un problema condominiale piuttosto che planetario. E poi Mario è uno che si adegua, uno che segue l’onda.
Che gli piaccia o no, anche per lui il clima sta cambiando. È da gennaio che va in giro in canottiera.
Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan
“La Terra è moribonda. Non è ben chiaro quando tirerà le cuoia, di sicuro né stanotte né domani mattina. O forse stanotte, magari domani mattina. Nessuno comunque è spaventato: ci si abitua a tutto, a tutto ci si rassegna”. Da MIO COGNATO E IL RISCALDAMENTO GLOBALE – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)



